Andrea
by on January 16, 2018
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Monica non la conoscevo di persona, perlomeno fino a quando non si è presentata a casa mia come venditrice. Un bel tipino sulla trentina, occhialetti e un caschetto scuro con un'anima propositiva e spigliata, un bel caratterino insomma... Non appena varcata la soglia la prima cosa che mi chiede è se sia possibile andare in bagno: come dirle di no?
La tentazione però è più che fortissima e mi apposto nell'unico punto dal qual so che sia possibile spiarla, una lieve fessura da cui (complice la luce della finestra retrostante) riesco a vederla perfettamente: arriva, alza l'asse e da uno sguardo fuori dalla finestra e intanto con due pollici nei jeans si cala i calzoni prima e gli slip poi. Un culetto da paura veramente ben fatto, piccolo ma estremamente elegante. Si pone a sedere e inizia a preparare i foglietti di carta igienica e dopo poco... pscccccccccccccccccccc un suono nitido, uno scroscio come non ne sentivo da tempo! Inizia a pisciare ma non nell'acqua che sta al fondo del cesso come mi è capitato di sentir fare altre volte, bensì un getto contro la parete interna della tazza, un suono bellissimo e limpido, sparato con forza (si vede che le scappava proprio tanto) e anche prolungato dal momento che sto cronometrando in maniera impaziente i secondi che trascorrono dall'inizio di quella pisciata. E' miracoloso sentirla e veramente stupendo, poi la vedo che inserisce la mano tra le cosce e si pulisce. Si rialza e poi si risistema!!! mmmmm
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