Morgan81
by on October 31, 2017
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Tutto inizio per gioco in chat, con una amica con cui esco in compagnia, parlando del più e del meno,
non so come si arrivò ad una specie di sfida, cioè se avessi avuto
il coraggio di scende a casa sua per far sesso insieme a lei
in quel preciso momento, lei afferma che io da bravo ragazzo
non avrei avuto il coraggio di scendere. La cosa non mi fu ripetuta una seconda volta. Presi le chiavi della macchina e in cinque minuti ero al campanello di casa sua. Lei apri la porta e mi accolse con
un sorriso stampato in faccia. Mi fece accomodare nel salotto.
Si giro verso si me e mi disse - Ti piace la casa? - guardandomi
attorno le risposi - mmmm bella stufa. - si mi se a ridere, e mi guardo con aria più seria e mi disse - Beh... non sei venuto qui per
guardare la casa, non rimarrai li a fissare la stufa. Cosa fai ora? -
non risposi niente, mi avvicinai a lei e incomincia a baciarla, le mie mani scesero dalle sue spalle ai fianchi e dai fianchi andarono nel sedere che era bello sodo, e senza perder tempo le mie mani si erano infilate sotto i suoi calzoni e sotto le mutandine, nel palpare quel culo sodo dalla pelle di seta. Ormai il mio cazzo era per metà in erezione, e lei se ne accorse e infilo subito la mano nei calzoni per afferrarlo. Lo stringeva con forza e muoveva la mano su e giù. Ben presto il mio cazzo era durissimo.
Lei si fermo, si allontano un pochetto da me e mi prese per mano portandomi in camera mi disse - ero curiosa di sapere quanto era grande, ma ora che lo toccato, lo sono ancora di più di vederlo -.
Arrivati in camera da letto, lei si sedette sul letto e mi tolse i calzoni. Vedendo il mio cazzo eretto emise solo un mmmmmm con un sorriso sul volto. Si tolse tutto e resto nuda. Non aveva un gran seno, credo fosse una seconda, ma di certo lei non si faceva scoraggiare dalla carenza di seno, sapeva bene di poter giocare altre carte a suo favore.
Riprese il cazzo in mano e incomincio a masturbarmi, nello stesso tempo con la mano sinistra si accarezzava la fica.
- Non posso farti entrare cosi, mi faresti malissimo mi devo bagnare per bene, cosi entra bene tutto...- mi disse guardandomi negli occhi e accennando un sorriso.
Io per poterla aiutare, allora decisi di leccargli la fica, la feci sdraiare nel letto e poi gli allargai le gambe.
Mi avvicinai alla fica, aveva un profumo di aloe, la cosa mi piaceva.
Incomincia a leccare la superficie della fica, poi la allargai un po con le mani, la mia lingua passava tra le grandi labbra a quelle piccole e viceversa, poi incomincia a succhiare il clitoride, lo presi tra le labbra e succhiavo, con la punta della lingua stuzzicavo il clitoride da sinistra a destra, da destra e sinistra, su e giù, giù e su, dopo un pò lei era bagnatissima ed incominciava a stringere le cosce sulla mia faccia, mi teneva i capelli con le mani, era silenziosa ma il suo respiro si faceva sempre più pesante, allora io incomincia con un dito ad accarezzarle l'ano, ormai stava venendo.
Mi stringeva fortissimo i capelli e con le cosce quasi mi stritolava, il suo ano aveva le contrazioni.
Quando si calmo, mi prese la faccia e mi tirò su, comincio a baciarmi e mi rivolto nel letto, ora era lei sopra di me.
Prese il mio cazzo in mano e lo incomincio a infilarlo nella sua fica calda e umida.
Fecce un sussulto. - ah! - Disse - Fa ancora un po male, è grosso -.
Io mi scusai per averle provocato dolore ma lei mi rispose - Tranquillo. è un dolore piacevole -.
Inizialmente comincio a muoversi su e giù con calma, poi passata la prima fase, incomincio a dare forti spinte, alcune volte cosi forti
da sentir dolore al cazzo, dove si attacca col pube, era quasi come se lo volesse staccare con forza.
Avevo tutto il cazzo bagnato e anche il pube incominciava ad essere
bagnato e il suono del suo sedere che sbatteva su di me mi eccitava.
Ad un tratto si alzo di scatto, e mi mise la fica in faccia e tenendomi per i capelli, e la strusciava con forza sulla mia faccia.
Poi riprese il cazzo in mano e lo infilo di nuovo con forza nella fica scendendo di colpo tutto in una volta, quasi si staccava il cazzo. E di nuovo mi cavalcava con forza, ma questa volta si teneva sul mio petto e affondava le unghie con forza.
Si alzo nuovamente e scese ad altezza del cazzo, lo prese in mano, comincio a succhiarlo, alzo la bocca e con la punta della lingua saliva e scendeva lungo il prepuzio, poi girava intorno alla cappella, e rincominciava a succiare, continuo cosi per un po, ma io ormai ero al limite, ancora un pò e gli sarei venuto in bocca, lei si fermo e mi prese il prepuzio con due dita e incomincio a scuotermi il cazzo da destra a sinistra - Cosa volevi fare? Dimmi? Non cosi in fretta - mi disse, e poi andò di nuovo giù e fece un leggero morso sulla cappella, ma era cosi leggero che appena lo senti.
Lei mi riprese a cavalcare, poi si fermo e mi disse - Ora muoviti Te, fin che non mi vieni dentro e mi riempi la fica- .
Incomincia a dar colpi forti, ormai il cazzo entra e usciva senza nessuna resistenza, lei si manteneva a me e mi sussurrava ad un orecchio - Dai.. vieni... non resisto più... - accelerai il movimento di bacino, ormai stavo venendo.
Sentivo i piedi che volevano allungarsi il più possibile, il sedere stringersi e il cuore palpitava, più ero vicino a venire più acceleravo il movimento. Poi venni, credo si aver schizzato almeno cinque volte dentro, ma sembravano lunghissime.
Mi fermai, le si alzo da me togliendosi il cazzo dalla fica, la sborra incomincio a colare dalla fica su di me, lei con un dito lo infilo nella fica, lo bagno tutto, fecce un miscuglio.
Poi prese e mi passo il dito e me lo passo sulle labbra ed infine lo infilo in bocca poi lo tolse e mi baciò.
Sorrise e mi disse - Ti piace giocare, anche a me -.
Si sdraio a fianco a me e mi strinse tra le braccia.
Rimanemmo cosi un po con qualche bacio ogni tanto.
In silenzio e sorridenti.